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	<title>OrizzontiNuovi</title>
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	<description>Per il riformismo nel PD</description>
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		<title>La partita sulle pensioni non è chiusa</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Damiano]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ha ragione l’On. Cesare Damiano, già ministro del lavoro, a sostenere che la partita sulle pensioni non è chiusa. Ha ragione Bersani a dire che la riforma conteneva, e contiene tuttora, inutili asprezze, che nulla avevano e hanno a che vedere con l’equità. Alcune asprezze, grazie ad emendamenti tenacemente voluti da parlamentari del PD, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2012/02/03/la-partita-sulle-pensioni-non-e-chiusa/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ha ragione l’On. Cesare Damiano, già ministro del lavoro, a sostenere che la partita sulle pensioni non è chiusa. Ha ragione Bersani a dire che la riforma conteneva, e contiene tuttora, inutili asprezze, che nulla avevano e hanno a che vedere con l’equità.</p>
<p>Alcune asprezze, grazie ad emendamenti tenacemente voluti da parlamentari del PD, sono state in parte superate: l’attenuazione parziale dello scalone per i lavoratori precoci; l’eliminazione della penalizzazione prevista per coloro che avendo i requisiti per il pensionamento anticipato (si chiama così ora la pensione di anzianità) non raggiungono i 62 anni; maggiori garanzie per i cosiddetti “esodati”, cioè quei lavoratori che, a seguito di accordi sindacali e/o individuali, attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali o l’autorizzazione al versamento di contributi volontari, sarebbero approdati alla pensione.</p>
<p><span id="more-70"></span>Non è ancora sufficiente, perché sfugge a quale concetto di equità sia riconducibile il fatto che i lavoratori precoci della scuola non debbano rimanere nel vecchio regime almeno fino ad agosto 2012 e che ancora oltre 70.000 lavoratori esodati , in gran parte con un’età superiore ai 55 anni, rischino di restare senza pensione e senza lavoro.</p>
<p>Bene sta facendo il PD a battersi in Parlamento perché questi due aspetti, in particolare, siano superati, espungendo dal nuovo sistema palesi elementi di ingiustizia.</p>
<p>Sono convinto che queste contraddizioni si sarebbero potute evitare se alla riforma si fosse giunti con un percorso di concertazione con le parti sociali, che non è un ferro vecchio. Sarà fondamentale per dare alla riforma la seconda gamba: quella delle tutele e garanzie per coloro che hanno da poco iniziato o inizieranno il percorso lavorativo e le cui pensioni, in assenza di nuove normative, saranno irrisorie.</p>
<p>E sarà fondamentale, la concertazione, affinché la riforma del lavoro, su cui il confronto governo-parti sociali è nella fase iniziale, segni davvero il superamento del dualismo del mercato del lavoro (e del suo enorme carico di precarietà), che è una delle principali cause della bassa competitività italiana. Altro che art. 18, la cui eliminazione reintrodurrebbe, sotto altre forme, quel dualismo che tutti, ormai, reputano l’ostacolo da rimuovere.</p>
<p>La volontà, da entrambe le parti, di giungere ad un accordo è decisiva perché si imbocchi la strada giusta. Una questione così enorme non può essere aggredita se è la fretta a fare da consigliera.</p>
<p><strong>Paolo Pagani</strong><br />
della Segreteria Provinciale PD</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>FIOM fuori dalla FIAT</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Paga]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Bisinella]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PD presenta un disegno di legge Dall’inizio dell’anno nelle fabbriche della FIAT, e quindi anche dell’IVECO di Brescia, un grande sindacato come la FIOM-CGIL non è più rappresentato nelle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA), non avendo sottoscritto  il nuovo contratto nazionale di categoria, stipulato a seguito dell’uscita di FIAT da Confindustria. La segreteria provinciale del &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2012/02/03/fiom-fuori-dalla-fiat/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: large;">Il PD presenta un disegno di legge</span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Dall</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">’</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">inizio</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> dell</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">’</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">anno </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">nelle </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">fabbriche </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">della</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><strong> FIAT</strong>,</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> e</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> quindi</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> anche </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">dell</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">’</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">IVECO </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Brescia,</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> un</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> grande</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> sindacato</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> come</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> la </span><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">FIOM-CGIL </span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">non </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">è </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">più </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">rappresentato </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">nelle</span><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> Rappresentanze</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> Sindacali</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> Aziendali </span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">(RSA), </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">non</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> avendo</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> sottoscritto  </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">il</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> nuovo </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">contratto</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> nazionale</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">categoria, </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">stipulato </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">a</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> seguito </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">dell</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">’</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">uscita</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">FIAT </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">da </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Confindustria.<span id="more-65"></span></span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La segreteria provinciale del Partito Democratico ritiene che questa situazione vada rapidamente superata, in quanto non è accettabile che sia estromesso dalle aziende un sindacato, qualunque esso sia, per il fatto di non sottoscrivere un contratto.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Non</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> è </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">in</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> questione </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">la </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">condivisione </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">o </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">meno </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">delle </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">posizioni </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">della </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">FIOM.</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> In</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> questione </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">è </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">la </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">democrazia </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">nei </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">luoghi</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">lavoro.</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> Non </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">è</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> ammissibile </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">che </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">il</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> segretario </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">nazionale </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">di </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">un </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">sindacato,</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> come </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">è</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> accaduto </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">pochi</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> giorni </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">fa</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> a </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Landini</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> all</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">’</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">IVECO, </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">sia </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">costretto </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">a </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">parlare </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">ai </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">lavoratori</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> fuori</span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"> dalla </span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">fabbrica.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Relazioni sindacali corrette non possono basarsi sulla discriminazione.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">A livello parlamentare il PD, per dare uno sbocco positivo alla questione, ha presentato, a firma, tra gli altri, di Cesare Damiano, un disegno di legge per ripristinare il testo originario dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori, che consentirebbe il rientro in azienda di tutti i sindacati maggiormente rappresentativi, indipendentemente dal fatto che siano firmatari o no dei contratti.</span></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">E’ questa la strada maestra perché in FIAT siano ripristinate relazioni sindacali non discriminatorie.</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Pietro Bisinella </span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">-</span> <span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Segretario Provinciale PD</span></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Paolo Pagani </span></strong><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">-</span> <span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Responsabile Lavoro PD</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lavoro: il PD parta dalle SUE proposte</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 13:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tema del lavoro e della sua rivalorizzazione deve diventare centrale nella fase del governo Monti. L’intervista al Corriere della ministra Fornero non l’ha aperta sotto i migliori auspici, anche se nei giorni successivi c’è stata una correzione di rotta. Al solito i vecchi saggi fanno la differenza. Franco Marini, uno dei padri nobili del &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2012/01/10/lavoro-il-pd-parta-dalle-sue-proposte/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema del lavoro e della sua rivalorizzazione deve diventare centrale nella fase del governo Monti. L’intervista al Corriere della ministra Fornero non l’ha aperta sotto i migliori auspici, anche se nei giorni successivi c’è stata una correzione di rotta. Al solito i vecchi saggi fanno la differenza. Franco Marini, uno dei padri nobili del PD, ha chiarito: “Non so se il governo ha capito che l’art. 18 non ha alcuna influenza sull’occupazione e l’arrivo degli investimenti esteri in Italia. Forse quando aprirà il tavolo di confronto con le forze sociali se ne renderà conto”.<br />
Concordiamo financo nelle virgole. L’art. 18 è una norma di civiltà e, tra l’altro, non ha mai costituito nel lungo periodo della sua introduzione, una barriera alla crescita dell’occupazione. Parlano i dati ISTAT, ministeriali o sindacali.</p>
<p><span id="more-62"></span>Partire o finire dall’art. 18 vuol dire approcciarsi al tema con occhiali ideologici. Dissentiamo da Veltroni che su Repubblica dice che “l’art. 18 deve semmai arrivare alla fine del percorso”. Non capiamo perché le posizioni dei sedicenti veri riformisti finiscano col subire spesso le posizioni di chi per riforme intende una qualche riduzione di diritti, scambiati per privilegi, corporativismi, ecc.<br />
E quando dovrebbe essere ormai chiaro che ha fatto fallimento anche quell’altro approccio ideologico: la flessibilità e la precarizzazione quali vie dell’incremento dell’occupazione e dell’accesso alla buona occupazione. Anche qui, oltre alla gravità della crisi in corso, parlano ancora più chiaro i dati, in particolare quelli italiani.<br />
Negli anni pre-crisi il rapporto tra il tasso di disoccupazione dei giovani e quello degli adulti è costantemente aumentato per un verso e per l’altro è diminuita la possibilità di passaggio da un contratto precario ad uno a tempo indeterminato. Un vero cortocircuito.<br />
Allora il focus di una politica per il lavoro non può che essere una strategia di attacco alla precarietà, una riforma degli ammortizzatori sociali e misure per l’aumento del potere di acquisto di salari e stipendi medio-bassi. In una parola riduzione delle disuguaglianze, dopo che per decenni ha “imperato” un pensiero politico sciagurato fondato sulla disuguaglianza come leva dello sviluppo.<br />
Il PD ha idee buone e realistiche. Siamo consapevoli che il governo Monti è un governo di compromesso e non può farle proprie nella loro totalità. Decisiva è la direzione di marcia. Sta anche alla nostra azione e alla nostra iniziativa far si che venga imboccata quella giusta. Dirimente è che il partito parli una lingua sola, quella dei deliberati degli organismi dirigenti. Vediamola questa lingua. Cesare Damiano la riassume in 7 mosse: disboscare i contratti precari, ripristinare il divieto di dimissioni in bianco, estendere lo sconto IRAP alle assunzioni degli over 50, adottare il contratto unico di inserimento formativo per i giovani con un periodo di prova di tre anni durante i quali si può licenziare ma poi si ha l’art. 18, velocizzare il processo del lavoro, riformare gli ammortizzatori sociali, trovare una soluzione per chi a causa della riforma della previdenza resterà senza stipendio e senza pensione.<br />
Qualche parola in più sul precariato. Spesso le strategie più efficaci derivano dalle domande giuste. Nella fattispecie la domanda centrale è: qual è l’ostacolo alla rimozione della precarietà?<br />
I dati, questi testardi, rispondono che i contratti precari proliferano laddove non vige il divieto di licenziamento senza giusta causa.<br />
Ergo proliferano perché costano meno, molto meno, dei contratti a tempo indeterminato. L’ostacolo da rimuovere non è dunque l’art. 18, ma il costo per le imprese. Di qui la proposta del PD che il contratto a tempo determinato costi di più del contratto a tempo indeterminato.<br />
Ancora. I giuslavoristi sono alla continua ricerca del punto archimedico risolutivo di un nuovo contratto unico.<br />
Alla bresciana, non capiamo perché cercano il freddo per il letto (il dialetto suona meglio) visto che un contratto a garanzie crescenti già c’è ed è il contratto di apprendistato. Perché non farlo diventare un contratto tendenzialmente unico? Come? Disboscare la giungla dei contratti precari, limitare le forme contrattuali precarie a pochissime ed entro limiti quantitativi per ciascuna azienda e per attività stagionali e per i picchi di produzione, finanziare la contribuzione figurativa prevista per il contratto di apprendistato. Tutte proposte uscite dalla Conferenza Nazionale sul Lavoro del PD. Non capiamo, ancora una volta, perché bisognerebbe partire dalla idee che non sono neanche state presentate negli organismi dirigenti.<br />
E’ una sfida difficile certo, ma senza questo orizzonte il rischio è quello di ridistribuire la miseria del lavoro di oggi, togliendo ai padri di 1.200 euro al mese per dare ai figli di 800 euro. Il riformismo deve volere qualcosa di diverso.</p>
<p>Paolo Pagani<br />
Massimo Reboldi</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Entra in carica l&#8217;esecutivo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro di Iniziative Politiche e Culturali (CIPeC) di Brescia, dopo le elezioni del Consiglio Direttivo e dei Presidenti dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo rispettivamente nelle persone dell’On.le Paolo Corsini e del Sindaco di Vobarno Carlo Panzera avvenute all’unanimità nel corso della riunione dell’assemblea dei soci tenutasi lo scorso 27 ottobre, ha completato gli adempimenti &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2012/01/02/entra-in-carica-lesecutivo/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro di Iniziative Politiche e Culturali (CIPeC) di Brescia, dopo le elezioni del Consiglio Direttivo e dei Presidenti dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo rispettivamente nelle persone dell’On.le Paolo Corsini e del Sindaco di Vobarno Carlo Panzera avvenute all’unanimità nel corso della riunione dell’assemblea dei soci tenutasi lo scorso 27 ottobre, ha completato gli adempimenti statutari in un incontro svoltosi presso la sede del Partito Democratico prima di Natale.</p>
<p><span id="more-49"></span>Mercoledì 21 dicembre, regolarmente convocato, si è riunito il Consiglio Direttivo che, accogliendo la proposta formulata dal Presidente Panzera, ha proceduto alla nomina dei nove componenti dell’Esecutivo, deliberandone all’unanimità la seguente composizione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Walter Bonardi</td>
<td>di Concesio</td>
</tr>
<tr>
<td>Miriam Cominelli</td>
<td>di Nuvolera</td>
</tr>
<tr>
<td>Rosa Angela Comini</td>
<td>di Brescia</td>
</tr>
<tr>
<td>Carlo Fogliata</td>
<td>di Chiari</td>
</tr>
<tr>
<td>Chiara Gadaldi</td>
<td>di Calvisano</td>
</tr>
<tr>
<td>Eugenia Grechi</td>
<td>di Castegnato</td>
</tr>
<tr>
<td>Paolo Poiatti</td>
<td>di Iseo</td>
</tr>
<tr>
<td>Massimo Reboldi</td>
<td>di Ospitaletto</td>
</tr>
<tr>
<td>Francesco Vassalini</td>
<td>di Preseglie</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al giovane Andrea Curcio è stato affidato l’incarico di curare il sito della Associazione (<a href="http://orizzontinuovi.it" target="_blank">www.OrizzontiNuovi.it</a>) ed il contatto mail del Centro è all’indirizzo cipecbrescia@gmail.com</p>
<p>A conclusione dell’incontro si è espressa soddisfazione per l’esecutivo così nominato, che si ritiene rappresentativo del pensiero che ha guidato la costituzione del Centro, facendo sintesi tra le esperienze progressiste espresse negli ultimi anni dalla nostra provincia.</p>
<p>Di questa compagine si segnala la presenza di esponenti autorevoli della sinistra riformista bresciana, affiancati da 6 giovani con meno di 30 anni (Cominelli, Curcio, Gadaldi, Grechi, Poiatti e Reboldi), Amministratoti locali e con responsabilità dirigenti nel PD e nei Giovani Democratici, a testimonianza del contributo che il CIPeC intende apportare al rinnovamento del riformismo bresciano.</p>
<p>Dopo il completamento dell’iter costitutivo prenderà ora avvio la fase operativa, che il Consiglio Direttivo è convinto sarà proficua ed in grado di arricchire il dibattito politico presente e futuro, avendo come punto di riferimento il Partito, ma in grado di allargarsi alla società civile in modo trasversale per valorizzare l’apporto delle opinioni e delle esperienze di ognuno.</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente del Consiglio Direttivo<br />
<strong>Carlo Panzera</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un benvenuto alla nuova iniziativa Riformisti 3.0</title>
		<link>http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2011/12/13/10/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[riformisti]]></category>

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		<description><![CDATA[L’intento di vivacizzare il dibattito politico-culturale a Brescia e nell’ampio territorio provinciale, sia sulla vicenda nazionale che sulla vita delle istituzioni locali, favorendo al contempo il più ampio coinvolgimento degli iscritti al PD e della cittadinanza, è stato alla base della costituzione del CIPeC (Centro di Iniziative Politiche e Culturali), nonchè delle iniziative da esso &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2011/12/13/10/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intento di vivacizzare il dibattito politico-culturale a Brescia e nell’ampio territorio provinciale, sia sulla vicenda nazionale che sulla vita delle istituzioni locali, favorendo al contempo il più ampio coinvolgimento degli iscritti al PD e della cittadinanza, è stato alla base della costituzione del CIPeC (Centro di Iniziative Politiche e Culturali), nonchè delle iniziative da esso promosse sin dalla scorsa primavera. Un Centro che, per indirizzo politico-culturale e programma, è collocato in un orizzonte autenticamente riformista.<br />
La natura pluralista del Partito Democratico, il suo stesso processo costitutivo, quale confluenza dei più significativi filoni della cultura nazionale, sollecitano il libero dibattito ed il protagonismo di ciascuno al fine di arricchire un cospicuo patrimonio di idee e contribuire allo sviluppo della proposta politica del centro sinistra.<br />
Per queste ragioni valutiamo positivamente e guardiamo con estremo interesse alle iniziative promosse di recente da autorevoli esponenti cattolici del PD bresciano, così come a quelle in programma da parte dei giovani del gruppo “Riformisti 3.0. La sinistra del terzo millennio”.<span id="more-10"></span>Una così ricca articolazione culturale e generazionale, consentirà certamente al PD di meglio aderire alla società in cui opera, di ricomporne le fratture, di essere interprete credibile ed affidabile protagonista politico di un futuro cui tutti i democratici aspirano.<br />
Risulta quindi difficilmente comprensibile la posizione di chi, ritenendo di sostenere un’iniziativa (nella fattispecie quella dei Riformisti 3.0), la contrappone ad altre (nella fattispecie quelle del CIPeC) impropriamente etichettandole e facendone una caricatura, quasi fosse sottesa da parte di taluni l’ambigua volontà di ritornare ad antichi porti rispetto ai quali giustamente il PD, quanti hanno contribuito a fondarlo e quanti vi hanno aderito, hanno preso il largo.<br />
Riteniamo pertanto che il confronto interno al Partito democratico sarà più ricco e fecondo quanto più si abbandoneranno contrapposizioni spesso artatamente evocate, al fine di legittimare se stessi come innovatori e di stigmatizzare altri apponendo etichette artificiose quanto palesemente infondate. A maggior ragione se avulse dal merito dei problemi e dei temi iscritti nell’agenda politica.</p>
<p style="text-align: right;">Brescia, 13 dicembre 2011<br />
Il Presidente dell’Assemblea<br />
On. <strong>Paolo Corsini</strong><br />
Il Presidente del Consiglio Direttivo<br />
<strong>Carlo Panzera</strong></p>
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		<title>Diritti: per un&#8217;idea di crescita e democrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[(Brescia, Sala Piamarta, 18 novembre 2011) Credo che nessuno di coloro che si riconoscono nell’area politica del centrosinistra possa non condividere le affermazioni che riguardano la centralità del lavoro e della difesa dei diritti sociali ed economici, che troviamo ampiamente richiamate in molti degli interventi raccolti nel volume (oltre che nella bellissima relazione di Rodotà). &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2011/11/19/diritti-per-unidea-di-crescita-e-democrazia/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Brescia, Sala Piamarta, 18 novembre 2011)</em></p>
<p><img class="alignleft" title="Nicla Picchi" src="http://media.athesiseditrice.it/media/2011/03/17_28_bso_f1_561_resize_253.jpg" alt="" width="253" height="189" />Credo che nessuno di coloro che si riconoscono nell’area politica del centrosinistra possa non condividere le affermazioni che riguardano la centralità del lavoro e della difesa dei diritti sociali ed economici, che troviamo ampiamente richiamate in molti degli interventi raccolti nel volume (oltre che nella bellissima relazione di Rodotà). Su questo tema, il problema centrale è indubbiamente &#8211; come ci ricorda Barbara Pollastrini nella sua introduzione – quello di affrontare la difficile articolazione del nesso tra crescita economica e diritti.</p>
<p><a href="http://www.claudiobragaglio.it/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=715&amp;Itemid=54">Leggi l&#8217;intervento</a><br />
<br/><br/></p>
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		<title>CiPeCbrescia: approvato lo statuto, eletti Corsini e Panzera</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;assemblea dei Soci dell&#8217;Associazione CIPeCbrescia (Centro di Iniziative Politiche e Culturali), che si è tenuta giovedì 27 ottobre 2011, in via Risorgimento 18 a Brescia, all&#8217;unanimità è stato approvato lo Statuto, e sono stati eletti i Presidenti ed il Consiglio Direttivo. Presidente dell&#8217;Assemblea dei soci è l&#8217;on. Paolo Corsini, deputato PD, e presidente del Consiglio &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.orizzontinuovi.it/index.php/2011/10/28/cipecbrescia-approvato-lo-statuto-eletti-corsini-e-panzera/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nell&#8217;assemblea dei Soci dell&#8217;Associazione CIPeC<em>brescia</em> (Centro di Iniziative Politiche e Culturali), che si è tenuta giovedì 27 ottobre 2011, in via Risorgimento 18 a Brescia, all&#8217;unanimità è stato approvato lo Statuto, e sono stati eletti i Presidenti ed il Consiglio Direttivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Presidente dell&#8217;Assemblea dei soci è l&#8217;on. Paolo Corsini, deputato PD, e presidente del Consiglio Direttivo Carlo Panzera, sindaco di Vobarno, già presidente dellla Associazione Comuni Bresciani. Durante l&#8217;incontro, con l&#8217;introduzione di Panzera, è stato fatto un bilancio delle numerose iniziative promosse in questi mesi, a partire dalla prima assemblea, che si è tenuta il 24 marzo del 2011, ed è stato illustrato il programma delle iniziative programmate per i prossimi mesi.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=693&amp;Itemid=54">Statuto CIPEC</a><br />
<a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=692&amp;Itemid=54">CIPEC Consiglio Direttivo</a><br />
<a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=694&amp;Itemid=54">Il CIPEC incorona il tandem Corsini-Panzera (BsNews) 31 10 11</a><br />
<a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=695&amp;Itemid=54">Pd: Corsini guarda a Bersani e attacca frontalmente Renzi (GdBs) 01 11 11 </a><br />
<a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=696&amp;Itemid=54">Rinnovamento? Nel Pd di Brescia è già iniziato (BsOggi) 01 11 11</a><br />
<a href="/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=697&amp;Itemid=54">“Rottamatori” cercasi. Renzi piace ma non sfonda (Corriere) 01 11 11</a></p>
<p class="MsoNormal">
<p><br/><br/></p>
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